L'Unione di Myanmar è governata da un regime militare, lo SPDC : (State Peace and Development Council). Eletta nel 1990, l'Assemblea Popolare formò la Coalizione Nazionale per l'Amministrazione dell'Unione di Birmania (NCGUB), che ora è in esilio e opera per la democrazia nello stato comandato da Sein Win, un cugino di Aung San Suu Kyi. Comunque, il NCGUB ha pochissimi poteri ed è bandito in Birmania.
L'attuale capo di stato, il generale Than Shwe, che detiene il titolo di capo del concilio statale della pace (dell’ SPDC), ha tutti i poteri, incluso quello di poter rimuovere ministeri e i loro membri, prende le maggiori decisioni nel piano delle politiche estere.
La maggior parte dei ministeri sono capeggiati da ufficiali dell'esercito, con le eccezioni del Ministero della Sanità, del Ministero dell'Educazione e del Ministero del Lavoro, che sono in mano a civili.
I partiti politici importanti in Birmania sono la Lega Nazionale per la Democrazia e la Lega Democratica Shan, anche se le loro attività sono regolate dal regime. C'è poca tolleranza per l' opposizione politica e molti partiti sono stati proscritti. Il partito nazionale dell'unità rappresenta i militari ed è sostenuto da un'organizzazione totalitaria chiamata l'Associazione di Solidarietà e dello Sviluppo del Sindacato. Secondo parecchie organizzazioni, compreso Amnesty International, il regime ha poca considerazione dei diritti dell'uomo. Non c'è ordinamento giudiziario indipendente in Myanmar e l'opposizione politica al governo militare non è tollerata.
Lega Nazionale per la Democrazia
La Lega Nazionale per la Democrazia è un partito politico birmano fondato il 27 settembre 1988. È guidato da Aung San Suu Kyi, che ha la funzione di segretario generale. Nelle elezioni in Birmania del 1990, il partito vinse 392 su 492 seggi, ma la giunta militare che governava, precedentemente conosciuta come SLORC, ora SPDC, non permise al partito di formare un governo. Poco dopo le elezioni del 1990, alcuni rappresentanti eletti fuggirono dagli arresti compiuti dal regime militare, formando la Coalizione Nazionale del Governo dell’Unione di Birmania (NCGUB) per continuare la lotta per liberà e democrazia.
Nel 2001, il governo permise di riaprire uffici dell' NLD in Birmania. Comunque, questi furono chiusi o fortemente repressi a partire dal 2004, come parte della campagna del governo di proibire tali iniziative. Nel 2006, molti membri uscirono dal NLD, a causa delle pressioni del Tatmadaw (Forze Armate) e dello stesso SPDC.
Aung San Suu Kyi, segretario generale del partito e premio Nobel per la Pace nel 1991, rimane agli arresti domiciliari. I militari l'hanno tenuta agli arresti per 10 degli ultimi 16 anni. È attualmente l'unica premio nobel per la pace agli arresti.
POLITICA ESTERA
I rapporti esteri della Birmania sono abbastanza difficili. Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni a causa del severo e illiberale modo di governare del regime militare instaurato nel 1988. Molte penalizzazioni economiche sono state causate dalle repressioni delle proteste nello stesso anno, dalle instabilità etniche che portano a conflitti fra il governo e i Karen e gli Shan e dalla quasi totale mancanza di democrazia.
L'Unione Europea ha tagliato i commerci con lo stato e ha tolto qualsiasi aiuto economico, tranne quello umanitario. Le sanzioni europee e statunitensi contro il regime militare e le pressioni dei democratici Birmani, hanno costretto molte aziende occidentali a lasciare la Birmania. Le società asiatiche, comunque, hanno deciso di continuare ad investire lì e ad aprire nuove aziende, soprattutto basate sull'estrazione di gas naturale.
L'ASEAN (Association of South-East Asian Nations) non difenderà la Birmania in nessuna conferenza internazionale conseguente un rifiuto del regime militare di restaurare la democrazia. Nell'aprile 2007 il ministro degli esteri malese Ahmad Shabery Cheek disse che né il suo stato, né tantomeno l'ASEAN avrebbero aiutato il paese e affermò: «Adesso la Birmania deve difendersi da solo se verrà coinvolta in una discussione in qualsiasi conferenza mondiale». Stava rispondendo al capo dell'opposizione Lim Kit Siang. Lim aveva detto che la Malesia dovrebbe giocare un ruolo produttivo nelle iniziative regionali finalizzate a portare un cambiamento in Birmania e far notare la situazione dello stato al Consiglio di Sicurezza dell'ONU.
L'ECONOMIA
L'economia della Birmania è attualmente una delle peggiori al mondo. Dal 1948, dopo l'instaurazione del primo governo militare, il Primo Ministro U Nu tentò di fare della Birmania uno stato abbastanza ricco. La sua amministrazione adottò il Piano Biennale per lo Sviluppo Economico che fu un fallimento.Dopo il regime militare stabilito nel 1962, la Birmania divenne una nazione isolata e impoverita. Il colpo di stato nel 1962 fu seguito da uno schema economico socialista, un programma per far controllare allo stato tutte le aziende, con l'eccezione di quelle agricole.
Nel 1989, il governo birmano ha cominciato a decentralizzare il controllo economico. Da allora si è iniziato a liberalizzare determinati settori dell'economia.
l'attuale sistema economico del Mynmar è misto. il settore privato domina nell'agricoltura, nelle industrie leggere e attività di trasporto, mentre il governo militare controlla maggiormente energia, industria pesante e il commercio del riso. Oggi, la Birmania ha delle infrastrutture insufficienti. Le merci viaggiano soprattutto attraverso il confine birmano-thailandese, da dove la maggior parte delle droghe illegali sono esportate. Un' importante "autostrada" è il fiume Irrawaddy. Le ferrovie sono vecchie e rudimentali, con poche riparazioni dalla loro costruzione, nel XIX secolo. Le strade principali non sono normalmente asfaltate, tranne nelle città principali.
La mancanza di manodopera istruita pesa per lo sviluippo di una tecnologia avanzata, uno dei problemi dell'economia birmana.
Oltretutto un altro serio problema è l'inflazione. "I prezzi dei prodotti base sono saliti dal 30 al 60 per cento da quando il regime militare promosse un aumento di salario per i politici nell'aprile 2006" disse Soe Win, il mediatore della conferenza sullo stato economico tenutasi nell'aprile 2007.


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