citazione

" Quanto superiori le tattiche di guerra , Quanto potenti le armi ! Senza entrare nei cuori del Popolo, Senza affidarsi alla forza del Popolo , il filo della spada si spezzerà , la lancia si piegherà ."

( Let - We Thondara , 1723 / 1799 , da " Liberi dalla paura " di Aung San Suu Kyi )

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domenica 24 febbraio 2008

CHI STA LOTTANDO PER COSA?

UNA PICCOLA PROTESTA CONTRO UN' INFLAZIONE IMPAZZITA CHE ACCENTUA LA POVERTA' SI E' TRASFORMATA, A CAUSA DELLA REPRESSIONE DA PARTE DEI SOLDATI, NELLA PIU' IMPONENTE MANIFESTAZIONE DELLA BIRMANIA NELLA STORIA RECENTE.

"stiamo marciando per il popolo, vogliamo che il popolo venga con noi"

I monaci buddisti, sfidando le sanginose repressioni della giunta militare birmana, sfilano pacificamente in cortei pregando e cantando, rivendicando il diritto di LIBERTA'.
I bonzi chiedono il taglio del prezzo della benzina, la riconciliazione nazionale e la liberazione di tutti i membri dell'opposizione agli arresti e protestano pacificamente contro il regime militare e per ricordare che in Birmania non si tengono più elezioni dal 1990.



A questa protesta pacifica il regime reagisce con il pugno di ferro, invitando prima,con l'utilizzo di altoparlanti, i monaci e il resto della popolazione che prende parte sempre di più alle manifestazioni di non parteciparvi, di ritornare all'ordine e di mentenerlo.Poi, si passa alle manganellate,ai fucili, alle bastonate, al posizionare nei punti nevralgici e più significativi della protesta barricate con filo spinato o dispositivi che possono essere usati come cannoni ad acqua contro i manifestanti.
Ma in questa azione di repressione delle proteste sono compresi raid nei monasteri per arrestare i monaci,i coprifuochi che impongono alla popolazione di non uscire dal tramonto all'alba, ma si ipotizza anche su strategie che i militari possono applicare per sopprimere la ribellione, tra queste, raparsi a zero e infiltrarsi nei cortei con funzioni provocatorie per far scoppiare disordini e violenze.









Tra gli stati,che ai nostri occhi sembrano mobilitarsi per sostenere la lotta della popolazione e dei monaci per una democrazia e par far tornare la serenità in questa zona del mondo, avanza il Giappone, che convoca l'ambasciatore birmano ancora all'inizio delle varie manifestazioni, la Cina che chiede spiegazioni e moderazione al regime dittatoriale birmano, ma c'è da aggiungere che la Cina confina con il Myanmar(nome attuale della Birmania) e quindi più di ogni altro stato è interessata alla stabilità e alla riconciliazione del Paese.

L'America con Bush ha affermato che ci saranno sanzioni internazionali,(inutili secondo la Cina) e Condoleeza Rica ricorda invece l'intervento ritenuto nesessario dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, dell'inviato speciale dell'Onu Ibrahim Gambari.
La Russia e la Cina inoltre cercano di mantenere quei importanti rapporti economi con la giunta militare birmana, ecco perchè contrari alle sanzioni proposte dagli Stati Uniti e sostenute anche dall' Ue.
Anche l'Italia ha fatto moralmente la sua parte:in Campidoglio si è tenuta una manifestazione con una gigantografia di Suu Kyi per richiederne l'immediata scarcerazione.




Tra le proposte avanzate per sedare le manifestazioni,ma soprattutto per evitare che il malcontento dell'intera popolazione sfoci in una guerra civile,c'è chi avanza la proposta di una DISTENSIONE fra la giunta al potere e la leader dell'opposizione Aung San Suu Kyi, aprirsi quindi al DIALOGO.

Evitare che una dittatura soffochi nel sangue la voglia dei birmani di essere liberi.





sabato 23 febbraio 2008

Indira Gandhi, una donna al potere

Indira Gandhi (Allahbad, 19 novembre 1917Nuova Delhi, 31 ottobre 1984) è stata una politica indiana.

Fu l'unica figlia di Kamla e Jawanharl Nehru, il Primo Ministro dell'India. Prese il nome dal marito Feroze Gandhi, il quale non era in alcun modo imparentato con il Mahatma Gandhi, così soprannominato dalla gente del popolo che lo seguiva e che significa "colui dalla grande anima".

Fu nominata Primo Ministro dell'India il 19 gennaio 1966. Il suo governo procedette senza intoppi fino a quando, nel 1975, un tribunale la ritenne colpevole di brogli elettorali e la condannò all'interdizione dai pubblici uffici per sei anni. Nello stesso anno il paese fu attraversato da spinte secessioniste, che portarono la Gandhi a proclamare lo stato d'emergenza nazionale e a prendere misure severe contro le opposizioni.
Quando il paese tornò alle urne nel 1977, il suo partito venne sconfitto e Indira, un anno dopo, fu addirittura incarcerata per alcuni giorni.
Ma si riorganizzò e in pochi mesi fondò un nuovo partito, il Congresso nazionale indiano (Indian National Congress), che vinse le elezioni del gennaio 1980 e le consentì di ritornare alla guida del governo. Il suo secondo mandato iniziò il 14 gennaio di quell'anno.

Indira Gandhi morì in un attentato nel 1984 da parte di due delle sue guardie del corpo di etnia
sikh.


HILLARY CLINTON, PERSONAGGIO ATTUALE

Hillary Rodham Clinton (nata Hillary Diane Rodham; Chicago, 26 ottobre 1947) è una senatrice statunitense del Partito Democratico nello stato di New York, ed è stata fist lady degli Stati Uniti dal 1993 al 2001. Attualmente è candidata alla presidenza degli Stati Uniti per le elezioni del 2008.

Si sposò con Bill Clinton nel !975. Ne 2000 entrò in politica e nel 2003 scrisse un libro autobiografico: la mia vita la mia storia
(Living History).

Il 20 gennaio 2007 ha annunciato la propria candidatura alle elezioni presidenziali statunitensi del 2008: concorrerà dunque alle elezioni primarie del Partito democratico, per le quali è già nota anche la candidatura del senatore dellIllinoisBarack Obama.

CONDOLEEZZA RICE

Condoleezza Rice (Birmingham, 14 novembre 1954) è una politica statunitense. È il 66° Segretario di Stato degli Stati Uniti, secondo nell'amministrazione George W. Bush, la prima donna afroamericana a ricoprire tale carica.

Entra alla Casa Bianca nel 1989, nominata Responsabile della direzione Russia e Paesi dell'est
Nel 1990 è il principale consigliere del Presidente George H. W. Bush per gli affari sovietici.
Il 17 dicembre 2000 diventa Consigliere per la Sicurezza nazionale di George W. Bush: è la prima donna a ricoprire questo incarico.
È stata nominata da Bush, il 16 novembre 2004, a succedere Colin Powell alla Segreteria di Stato degli Stati Uniti d'America; nel ruolo di consigliere per la sicurezza nazionale viene rimpiazzata da Stephen Hadley.
dall'allora Segretario di Stato, il generale Brent Scowcroft.

Quando, nel 1997, George Schultz diventò membro del Consiglio di Amministrazione, chiamò anche la Rice a far parte del CdA della Charles Schwab Corp., il maggior broker al mondo per l'acquisto di titoli azionari, come numero di clienti e contenimento delle commissioni. La stessa società promuove la privatizzazione della Social Security, l'ente previdenziale statunitense fondato da Roosevelt.


ANGELA MERKEL

Angela Dorothea Merkel (Amburgo, 17 luglio 1954) è una politica tedesca.

Dal 22 novembre 2005 è cancelliere della Repubblica federale tedesca, la prima donna a ricoprire questa carica in Germania ed è la donna più potente del mondo secondo la rivista forbes.




giovedì 21 febbraio 2008

CHI E' AUNG SAN SUU KYI?

Aung San Suu Kyi (Rangoon, 19 giugno 1945) è una politica birmana, attiva nella difesa dei diritti umani. Sin da giovane si impone nella scena nazionale del suo paese, devastato da una pesante dittatura militare, come una leader del movimento non-violento, tanto da meritare i premi Rafto e Sakharov, prima di essere insignita del premio Nobel per la pace nel 1991. Recentemente il nuovo Premier inglese Gordon Brown ne ha tratteggiato il ritratto nel suo volume “Eight Portraits” come modello di coraggio civico per la libertà.

Biografia

La vita di Aung San Suu Kyi è stata travagliata già dai primi anni di vita. Suo padre, uno dei principali esponenti politici birmani, dopo aver negoziato l’indipendenza della

nazione dal Regno Unito nel 1947, fu infatti ucciso da alcuni avversari politici nello stesso anno, lasciando la bambina di appena due anni, oltre che la moglie, Khin Kyi, e altri due figli, uno dei quali sarebbe morto in un incidente.

Dopo la morte del marito, Khin Kyi, la madre di Aung San Suu Kyi divenne una delle figure politiche di maggior rilievo in Birmania, tanto da diventare ambasciatrice in India nel 1960. Aung San Suu Kyi fu sempre presente al fianco della madre, la seguì ovunque, ed ebbe la possibilità di frequentare le migliori scuole indiane e successivamente inglesi, tanto che nel 1967, ad Oxford, conseguì alcune lauree rispettivamente in

Filosofia, Scienze Politiche ed Economia. Continuò poi i suoi studi a New York e nel 1972 cominciò a lavorare per le Nazioni Unite, e in quel periodo conobbe anche uno studioso di cultura tibetana, Micheal Aris, che l’anno successivo sarebbe diventato suo marito, e padre dei suoi due figli, Alexander e Kim.

Ritornò in Birmania nel 1988, per accudire la madre gravemente malata, e proprio in quegli anni il generale Saw Maung prese il potere e instaurò il regime militare che tutt’ora comanda in Myanmar. Fortemente influenzata dagli insegnamenti del Mahatma Gandhi, Aung San Suu Kyi sposò la causa del suo paese in maniera non-violenta e fondò la Lega Nazionale per la Democrazia, il 27 settembre 1988. Neanche un anno dopo le furono comminati gli arresti domiciliari, con la concessione che se avesse voluto abbandonare il paese, lo avrebbe potuto fare; Aung San Suu Kyi rifiutò la proposta del regime.

Nel 1990 il regime militare decise di chiamare il popolo alle elezioni, e il risultato fu una schiacciante vittoria della Lega Nazionale per la Democrazia di Aung San Suu Kyi, che sarebbe quindi diventata Primo Ministro, tuttavia i militari rigettarono il voto, e presero il potere con la forza, annullan

do il voto popolare. L’anno successivo Aung San Suu Kyi vinse il premio Nobel per la Pace, ed usò i soldi del premio per costituire un sistema sanitario e di istruzione, a favore del popolo birmano.


Gli arresti domiciliari le furono revocati nel 1995, ma rimaneva comunque in uno stato di semi libertà, non poté mai lasciare il paese, perché in tal caso le sarebbe stato negato il ritorno in Myanmar, e anche ai suoi familiari non fu mai permesso di visitarla, neanche quando al marito Michael fu diagnosticato un tumore, che di lì a due anni, nel 1999, lo avrebbe ucciso, lasciandola vedova.

Nel 2002, a seguito di forti pressioni delle Nazioni Unite, ad Aung San Suu Kyi fu riconosciuta un maggiore libertà d’azione in Myanmar, ma il 30 maggio 2003, il dramma: mentre era a bordo di un convoglio con numerosi supporters, un gruppo di militari aprì il fuoco è massacrò molte persone, e solo grazie alla prontezza di riflessi del suo autista, Ko Kyaw Soe Lin, riuscì a salvarsi, ma fu di nuovo messa agli arresti domiciliari. Da quel mom

ento, la salute di Aung San Suu Kyi è andata progressivamente peggiorando, tanto da richiedere un intervento e vari ricoveri.

Il “caso” Aung San Suu Kyi ha incominciato ad essere un argo

mento internazionale, tanto che gli Stati Uniti

d’America e l’Unione Europea hanno fatto grosse pressioni sul governo del Myanmar per la sua liberazione, ma gli arresti domiciliari furono rinnovati per un anno nel 2005 e ulteriormente rinnovati nel 2006. Tutt’ora Aung San Suu Kyi è agli arresti domiciliari.

In tutto il mondo Aung San Suu Kyi è diventata un’icona della non-violenza e pace, tanto che

numerosi cantanti e gruppi musicali,le hanno dedicato brani musicali per sostenere la sua causa; nel 2003 le fu assegnato l’European Mtv Music Award, e alcune prestigiose Università in Europa e in America vogliono assegnarle delle lauree Honoris Causa, per il suo grande impegno civile, e per la difesa dei diritti umani e della pace.

Il 9 novembre 2007, Aung San Suu Kyi ha lasciato la sua abitazione dove era confinata agli arresti domiciliari e ha incontrato il ministro nominato ad hoc dalla giunta militare al potere per il dialogo con l’opposizione, il ministro dei trasporti Aung Kyi. Un dirigente della Lega nazionale per la democrazia ha detto che Suu Kyi ha anche incontrato tre esponenti del suo partito, che non incontrava da tre anni.

mercoledì 20 febbraio 2008

WALK ON,U2

Walk On è la canzone dedicata dagli U2 ad Aung San Suu Kyi, Premio Nobel per la Pace e simbolo della resistenza democratica e non violenta.
Walk On fu censurata dal regime birmano al momento della sua uscita, nel 2000, tramite il ritiro dalla circolazione delle copie di All You Can't Leave Behind, l'album degli U2 in cui la canzone era inclusa.


And love is not the easy thing

The only baggage that you can bring
Love is not the easy thing
The only baggage you can bring
Is all that you can't leave behind...

And if the darkness is to keep us apart
And if the daylight feels like it's a long way off
And if your glass heart should crack
And for a second you turn back
Oh no, be strong

Oh, oh
Walk on, walk on
What you got, they can't steal it
No, they can't even feel it
Walk on, walk on
Stay safe tonight

You're packing a suitcase for a place none of us has been
A place that has to be believed, to be seen
You could have flown away
A singing bird in an open cage
Who will only fly, only fly, for freedom

Oh, oh
Walk on, walk on
What you got, they can't deny it
Can't sell it, or buy it
Walk on, walk on
You stay safe tonight

And I know it aches
How your heart, it breaks
You can only take so much

Walk on...
Walk on...

Home...
Hard to know what it is, if you never had one
Home...
I can't say where it is, but I know I'm going
Home...
That's where the heart is...

And I know it aches
And your heart, it breaks
And you can only take so much

Walk on...

Leave it behind
You got to leave it behind
All that you fashion
All that you make
All that you build
All that you break
All that you measure
All that you feel

All this you can leave behind

All that you reason, (it's only time)
(And I'll never fill up all I find)
All that you sense
All that you scheme
All you dress-up
All that you've seen
All you create
All that you wreck
All that you hate

e l'amore
Non è cosa facile
L'unico bagaglio
Che tu puoi portare
Non è la cosa più facile
L'unico bagaglio che puoi portare
È tutto quello che non riesci a lasciarti alle spalle

E se il buio è fatto per tenerci lontani
E se il giorno sembra lontano a venire
E se il tuo fragile cuore dovesse rompersi
E per un secondo tu guardassi indietro
Oh no,sii forte

Vai avanti
Vai avanti
Quello che hai,non lo possono rubare
No, non possono neanche sentire

Vai avanti
Vai avanti
Resta al sicuro stanotte

Stai facendo la valigia per andare in un posto
Dove nessuno di noi è mai stato
Un posto che ha bisogno di essere creduto
Per essere visto

Avresti potuto andare via
Un canarino
In una gabbia aperta
Che volerà solo
Solo per la libertà

Vai avanti
Vai avanti
Quello che hai
Non puoi negarlo
Non puoi venderlo né comprarlo

Vai avanti
Vai avanti
Stai al sicuro stanotte

E lo so che fa male
Quando il tuo cuore si spezza
E tu puoi solo farcela
Vai avanti
Vai avanti

Casa
Difficile dire cosa sia
Se non né hai mai avuta una

Casa
Non so dire dove sia
Ma so che ci sto andando

Casa
Ecco dove è il dolore

E lo so che fa male
E il tuo cuore si spezza
E tu puoi solo farcela
Vai avanti

Lascialo dietro di te
Devi lasciartelo alle spalle

Tutto ciò che hai creato
Tutto ciò che hai fatto
Tutto ciò che hai costruito
Tutto ciò che hai rotto

Tutto quello che hai affrontato
Tutto quello che hai provato
Tutto questo puoi lasciartelo alle spalle


Tutto ciò che hai razionalizzato
Tutto ciò di cui ti sei preso cura

È solo questione di tempo
E io non me né farò mai una ragione

Tutto ciò di cui ti sei reso conto
Tutto quello che hai progettato
Tutto quello che hai indossato
E tutto quello che hai visto

Tutto quello che hai creato
Tutto ciò che hai rovinato
Tutto quel
lo che odi

Politica ed Economia

POLITICA INTERNA
L'Unione di Myanmar è governata da un regime militare, lo SPDC : (State Peace and Development Council). Eletta nel 1990, l'Assemblea Popolare formò la Coalizione Nazionale per l'Amministrazione dell'Unione di Birmania (NCGUB), che ora è in esilio e opera per la democrazia nello stato comandato da Sein Win, un cugino di Aung San Suu Kyi. Comunque, il NCGUB ha pochissimi poteri ed è bandito in Birmania.

L'attuale capo di stato, il generale Than Shwe, che detiene il titolo di capo del concilio statale della pace (dell’ SPDC), ha tutti i poteri, incluso quello di poter rimuovere ministeri e i loro membri, prende le maggiori decisioni nel piano delle politiche estere.

La maggior parte dei ministeri sono capeggiati da ufficiali dell'esercito, con le eccezioni del Ministero della Sanità, del Ministero dell'Educazione e del Ministero del Lavoro, che sono in mano a civili.

I partiti politici importanti in Birmania sono la Lega Nazionale per la Democrazia e la Lega Democratica Shan, anche se le loro attività sono regolate dal regime. C'è poca tolleranza per l' opposizione politica e molti partiti sono stati proscritti. Il partito nazionale dell'unità rappresenta i militari ed è sostenuto da un'organizzazione totalitaria chiamata l'Associazione di Solidarietà e dello Sviluppo del Sindacato. Secondo parecchie organizzazioni, compreso Amnesty International, il regime ha poca considerazione dei diritti dell'uomo. Non c'è ordinamento giudiziario indipendente in Myanmar e l'opposizione politica al governo militare non è tollerata.

Lega Nazionale per la Democrazia

La Lega Nazionale per la Democrazia è un partito politico birmano fondato il 27 settembre 1988. È guidato da Aung San Suu Kyi, che ha la funzione di segretario generale. Nelle elezioni in Birmania del 1990, il partito vinse 392 su 492 seggi, ma la giunta militare che governava, precedentemente conosciuta come SLORC, ora SPDC, non permise al partito di formare un governo. Poco dopo le elezioni del 1990, alcuni rappresentanti eletti fuggirono dagli arresti compiuti dal regime militare, formando la Coalizione Nazionale del Governo dell’Unione di Birmania (NCGUB) per continuare la lotta per liberà e democrazia.

Nel 2001, il governo permise di riaprire uffici dell' NLD in Birmania. Comunque, questi furono chiusi o fortemente repressi a partire dal 2004, come parte della campagna del governo di proibire tali iniziative. Nel 2006, molti membri uscirono dal NLD, a causa delle pressioni del Tatmadaw (Forze Armate) e dello stesso SPDC.
Aung San Suu Kyi, segretario generale del partito e premio Nobel per la Pace nel 1991, rimane agli arresti domiciliari. I militari l'hanno tenuta agli arresti per 10 degli ultimi 16 anni. È attualmente l'unica premio nobel per la pace agli arresti.

POLITICA ESTERA

I rapporti esteri della Birmania sono abbastanza difficili. Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni a causa del severo e illiberale modo di governare del regime militare instaurato nel 1988. Molte penalizzazioni economiche sono state causate dalle repressioni delle proteste nello stesso anno, dalle instabilità etniche che portano a conflitti fra il governo e i Karen e gli Shan e dalla quasi totale mancanza di democrazia.

L'Unione Europea ha tagliato i commerci con lo stato e ha tolto qualsiasi aiuto economico, tranne quello umanitario. Le sanzioni europee e statunitensi contro il regime militare e le pressioni dei democratici Birmani, hanno costretto molte aziende occidentali a lasciare la Birmania. Le società asiatiche, comunque, hanno deciso di continuare ad investire lì e ad aprire nuove aziende, soprattutto basate sull'estrazione di gas naturale.

L'ASEAN (Association of South-East Asian Nations) non difenderà la Birmania in nessuna conferenza internazionale conseguente un rifiuto del regime militare di restaurare la democrazia. Nell'aprile 2007 il ministro degli esteri malese Ahmad Shabery Cheek disse che né il suo stato, né tantomeno l'ASEAN avrebbero aiutato il paese e affermò: «Adesso la Birmania deve difendersi da solo se verrà coinvolta in una discussione in qualsiasi conferenza mondiale». Stava rispondendo al capo dell'opposizione Lim Kit Siang. Lim aveva detto che la Malesia dovrebbe giocare un ruolo produttivo nelle iniziative regionali finalizzate a portare un cambiamento in Birmania e far notare la situazione dello stato al Consiglio di Sicurezza dell'ONU.

L'ECONOMIA

L'economia della Birmania è attualmente una delle peggiori al mondo. Dal 1948, dopo l'instaurazione del primo governo militare, il Primo Ministro U Nu tentò di fare della Birmania uno stato abbastanza ricco. La sua amministrazione adottò il Piano Biennale per lo Sviluppo Economico che fu un fallimento.Dopo il regime militare stabilito nel 1962, la Birmania divenne una nazione isolata e impoverita. Il colpo di stato nel 1962 fu seguito da uno schema economico socialista, un programma per far controllare allo stato tutte le aziende, con l'eccezione di quelle agricole.
Nel 1989, il governo birmano ha cominciato a decentralizzare il controllo economico. Da allora si è iniziato a liberalizzare determinati settori dell'economia.
l'attuale sistema economico del Mynmar è misto. il settore privato domina nell'agricoltura, nelle industrie leggere e attività di trasporto, mentre il governo militare controlla maggiormente energia, industria pesante e il commercio del riso. Oggi, la Birmania ha delle infrastrutture insufficienti. Le merci viaggiano soprattutto attraverso il confine birmano-thailandese, da dove la maggior parte delle droghe illegali sono esportate. Un' importante "autostrada" è il fiume Irrawaddy. Le ferrovie sono vecchie e rudimentali, con poche riparazioni dalla loro costruzione, nel XIX secolo. Le strade principali non sono normalmente asfaltate, tranne nelle città principali.
La mancanza di manodopera istruita pesa per lo sviluippo di una tecnologia avanzata, uno dei problemi dell'economia birmana.
Oltretutto un altro serio problema è l'inflazione. "I prezzi dei prodotti base sono saliti dal 30 al 60 per cento da quando il regime militare promosse un aumento di salario per i politici nell'aprile 2006" disse Soe Win, il mediatore della conferenza sullo stato economico tenutasi nell'aprile 2007.

domenica 10 febbraio 2008

Storia della Birmania (fino ad oggi)

La seconda guerra mondiale

Durante la seconda guerra mondiale la Birmania divenne una parte importante nel teatro asiatico sudorientale. Dopo i successi iniziali, i giapponesi fecero una campagna in Birmania, nel 1942 (invasione giapponese) ed i britannici furono espulsi dalla maggior parte del territorio. Ma gli alleati reagirono e nel luglio 1945 ripresero il paese, con l'aiuto dell'AFPFL (Lega per la libertà delle persone antifasciste), guidato da Aung San.


Nel 1947, Aung San divenne vicepresidente del Consiglio esecutivo della Birmania, in un governo transitorio. Tuttavia, nel luglio 1947, alcuni rivali politici assassinarono Aung San e parecchi membri politici. Il 4 gennaio 1948, la nazione si trasformò in una repubblica indipendente, conosciuta come Unione della Birmania, con Sao Shwe Thaik come primo presidente ed U Nu come primo Primo Ministro[11]. Ma, puntualmente, con l'indipendenza, arrivarono anche le richieste, avanzate dalle minoranze (chin, kachin, karen, mon e shan) di uno Stato Federale, e portate avanti con una guerriglia contro lo stato, che rispose con una feroce repressione. Diversamente della maggior parte delle altre ex colonie britanniche, la Birmania non divenne membro del Commonwealth.

Dittatura di Ne Win
Nel 1961 U Thant, allora rappresentante permanente della Birmania alle Nazioni Unite e Segretario precedente al Primo Ministro, fu scelto come segretario generale per l'ONU; era il primo presidente non occidentale che dirigeva tutta l'organizzazione internazionale. Il governo democratico fu destituito nel 1962 da un colpo di stato militare condotto dal Generale Ne Win. Dal 1962 al 1988 il regime birmano fu un tipico regime comunista, guidato da un gruppo di militari marxisti. Ne Win, uomo forte del regime, promosse una disastrosa «via birmana al socialismo», imponendo un'economia rigorosamente collettivista che ridusse il Paese alla fame, mentre la repressione fece migliaia di morti. Procedendo a tappe forzate, vennero nazionalizzate le industrie, soppressi i partiti politici (1964) e fu proibito il libero scambio. Il paese rimase isolato dal resto del mondo, data l'assenza di diritti civili per la popolazione, così come di libertà di stampa.

Nel 1988, dopo le rivolte studentesche (rivolta 8888) che provocarono migliaia di morti, Ne Win si dimise, e fu proclamata la legge marziale, mentre il generale Saw Maung organizzò un altro colpo di stato. I programmi per le elezioni dell'Assemblea popolare furono finiti il 31 maggio 1989. Nel 1990, si tennero per la prima volta in 30 anni le elezioni libere. Il NLD (Lega Nazionale per la Democrazia), il partito di Aung San Suu Kyi, Premio Nobel per la pace nel 1991, e figlia di Aung San, porta alla Assemblea Costituente 392 membri, su un totale di 485, ma lo SLORC (Consiglio di restaurazione della legge e dell'ordine di stato), spalleggiato dall'Esercito, si rifiuta di cedere il potere, rovesciando l'assemblea popolare, ed arrestando Aung San Suu Kyi, ed altri leader dell'NLD. Successivamente si cambiò il nome Birmania in Myanmar. Da allora comincia un periodo molto difficile per Aung San Suu Kyi, che, rimessa in libertà nel 1995, viene nuovamente arrestata nel 2000, liberata nel 2002, e nuovamente arrestata nel 2003. Attualmente si trova agli arresti domiciliari.


sabato 9 febbraio 2008

storia della Birmania (fino al periodo coloniale)

La Storia della Birmania, lunga e travagliata, non riguarda solo la regione che porta oggi il nome di "Birmania" (o Myanmar) ma anche i territori limitrofi di Cina,India e Thailandia, in un intreccio di vicissitudini belliche e non, attraverso i secoli e le civiltà che vi hanno dimorato o lasciato le tracce del loro passaggio.


Civiltà Mon, Thai e Shan
Per quanto vi fossero insediamenti umani nella regione birmana già 11.000 anni fa, la prima civiltà riconoscibile fu quella dei Mon Tale popolo iniziò la sua migrazione in quest'area probabilmente nel 3000 a.C.
Gran parte delle testimonianze scritte della cultura Mon sono state distrutte nel corso delle numerose guerre; le tradizioni orali indicano che essi già nel III secolo a.C. erano entrati in contatto con il Buddismo attraverso i commerci marittimi, anche se la conferma definitiva ebbe luogo nel II secolo a.C., con l'arrivo dei primi monaci inviati dal re indiano Asoka. I Mon mescolarono la propria cultura con quella indiana per dare origine a un "ibrido" delle due civiltà, arrivando a dominare l'intero territorio della Birmania meridionale alla metà del IX secolo. Nello stesso periodo, la Birmania settentrionale era costituita da un gruppo di città-stato Shan e Thai unite in una coalizione libera nella quale il "re" di ciascuna città cambiava le proprie alleanze secondo convenienza.

Civiltà Pyu
Il popolo Pyu arrivò in Birmania nel I secolo a.C. stabilendo una serie di città-stato. Durante questo periodo, la Birmania si trovava su una rotta commerciale terrestre che univa la Cina all'India. Le fonti cinesi sostengono che i Pyu avessero il controllo di 18 regni, descrivendoli come un popolo mite e pacifico. I Pyu praticavano il buddismo Theravada; tutti i bambini erano educati come novizi nei templi, dai sette fino ai venti anni di età.
Le città-stato Pyu non costituirono mai un Regno unitario ma le più potenti assunsero spesso un ruolo dominante, esigendo tributi dalle più deboli.

Regno di Pagan
Un'altra popolazione, i Bamar, intraprese anch'essa la colonizzazione dell'area settentrionale del paese. Nell'849 questa etnia aveva stabilito un potente regno il cui centro politico-culturale era la città di Pagan (oggi Bagan) che riempiva il vuoto lasciato dalla caduta dei Pyu. Questo stato crebbe in un relativo isolamento fino al regno di Anawrahta (1044-1077), che realizzò con successo l'unificazione della Birmania.Nella metà del XII secolo la maggior parte del sud-est asiatico continentale si trovava sotto controllo birmano (Regno di Pagan) oppure cambogiano . Il regno di Pagan iniziò il suo declino con la concentrazione di parti rilevanti del territorio e delle risorse nelle mani della potente classe di monaci Sangha e con l'avvento della minaccia mongola proveniente dal nord

Regni di Ava e Pegu
Dopo il collasso dell'autorità dei Pagan, la Birmania era divisa. Una dinastia birmana di Ava si stabili nella città omonima nel 1364. La cultura di Pagan ebbe un nuovo risveglio e iniziò un'epoca d'oro per la letteratura birmana. Il regno era però privo di confini facili da difendere, il che ne consentì la conquista ad opera degli Shan nel 1527.

Più a sud, nella Birmania meridionale, una dinastia Mon si stabilì in un primo tempo a Martaban e poi a Pegu. Durante il regno di Rajadhirat (1383–1421), Ava e Pegu si trovarono impegnate in continue guerre. Nel 1472-1492). Sotto il dominio del monaco buddhista Dhamamazedi, Pegu divenne un centro di commerci e importante città del Buddhismo.


Dinastie di Toungoo

Il Re Mingyinyo fondò la prima dinastia di Toungoo a sud di Ava, verso la fine della precedente dinastia. Dopo la conquista della città da parte degli invasori Shan, molti birmani migrarono a questo nuovo sito che divenne un importante centro governativo. Di fronte alle rivolte di parecchie città e alle nuove incursioni da parte dei portoghesi, i governanti di Toungoo si ritirarono dalla Birmania meridionale e fondarono una seconda dinastia ad Ava, la Seconda dinastia di Toungoo.
Nel 1613 e sconfissero definitivamente i portoghesi impedendo loro di sottomettere il paese ,fu ristabilito il codice legislativo del regno di Pagan, però concentrò le sue forze sui valori religiosi e prestò minor attenzione alla parte meridionale del suo regno. Incoraggiata dai francesi in India, Pegu finalmente si ribellò contro Ava, fino ad indebolire lo stato che crollò definitivamente nel 1752

Konbaung
Non passò molto tempo perché una nuova dinastia, quella di Konbaung, prendesse il controllo della Birmania e la portasse di nuovo allo splendore. Nel gennaio del 1824, un generale birmano riuscì a riconquistare l'Assam portando la Birmania a scontrarsi con gli interessi inglesi in India.

Periodo coloniale
L'espansione della Birmania ebbe delle conseguenze lungo le sue frontiere. Mentre esse si avvicinavano sempre di più all'India britannica, ci furono tensioni ed entrambi disposero gli eserciti lungo i propri confini. La prima guerra anglo-birmana (1824-1826) finì con la vittoria dei britannici e con il trattato di Yandaboo e la Birmania perse tutti i territori conquistati anni prima quali l'Arakan, l'Assam e il Manipur.

La Seconda guerra anglo-birmana nel 1852 e che finì con l'annessione da parte degli inglesi della Provincia di Pegu, denominata Bassa Birmania ela guerra provocò una rivoluzione nella casa reale.

L'impero britannico dichiarò guerra alla Birmania nel 1885, conquistando ciò che rimaneva dello stato nella Terza guerra anglo-birmana la quale finì nel 1886 e segnò la totale sottomissione del paese.

I britannici fecero nel 1886 della Birmania una provincia dell'India con capitale Rangoon. La società cambiò drasticamente, alterata dalla fine della monarchia e dalla separazione fra stato e religione. Sebbene la guerra fosse ufficialmente finita dopo solo dopo un paio di settimane, fino al 1890 le resistenze nel nord della Birmania continuarono, con l'estremo ricorso di una distruzione dei villaggi e l'ordine agli ufficiali di compiere attività di guerriglia. Anche la natura economica della società cambiò radicalmente. Dopo l'apertura del Canale di Suez la domanda di riso birmano crebbe e vaste estensioni di terra furono dedicati alla coltivazione. Verso il 1920 la Birmania ottenne larghe autonomie dall'India, da cui si distaccherà definitivamente nel 1937. Gli sforzi furono intrapresi con l'incremento della rappresentazione dei Birmani nel servizio civile. Alcune persone iniziarono a pensare che il cambiamento non era abbastanza evidente e le riforme sociali non ancora abbastanza ampie.
Nel 1920 i primi studenti universitari entrarono nella storia protestando contro il nuovo atto universitario che gli studenti credevano che promuovesse l'élite e il duraturo governo coloniale. Le Scuole nazionali si sollevarono in proteste in tutta la Birmania contro il sistema educativo inglese e la rivolta fu commemorata come giorno nazionale.[10] Ci furono ulteriori sollevazioni contro le alte tasse e proteste nei tardi anni venti guidate da monaci buddisti.
Un'ondata di proteste e sollevazioni che partirono dagli uliveti della Birmania centrale nel 1938 divenne un'insurrezione generale con tutte le sue conseguenze. A Rangoon gli studenti dimostranti, dopo aver con successo "assediato" il segretariato, la sede del governo coloniale, furono costretti a porre fine alle insurrezioni dai poliziotti inglesi, che uccisero uno studente universitario chiamato Aung Kyaw. A Mandalay, la polizia aprì il fuoco su una folla di protestanti, guidati dai monaci buddisti, e uccisero 17 persone . Il movimento fu conosciuto come Htang toun ya byei ayeidawbin (la rivoluzione del 1300 chiamata come l'anno del calendario birmano) e il 20 dicembre è il giorno di commemorazione della morte di Aung Kyaw.